Sandro's blog dal 2006

wripainter – mia pittura e scrittura

Disegnare e dipingere.

Foglio bianco. Tela. Sul foglio bianco o sulla tela si riproduce quello che si è studiato, a lungo, a fondo, più volte, visto e rivisto, disegnato e ridisegnato, su quaderni, su appunti, , quello che si è pensato e ripensato, sognato e risognato.

Si disegna, si riproduce, si cancella, si aggiusta, fino a quando la mano non ha esattamente eseguito ciò che anche il resto, il resto di noi, di me cercava, sapeva, conosceva e aveva disegnato e ridisegnato, volte e volte, anche lì, anche in quel caso, anche quella volta cercando di rappresentare, di dire, di mostrare quello che si era visto, capito, saputo, conosciuto, sognato.

Poi si dipinge. Si cerca il colore. Stesura dopo stesura, pennellata dopo pennellata, velatura dopo velatura, fino a quando esso, il colore, non è lui, lui, quello che doveva essere, esattamente e lo si riconosce, lo si guarda, lo si saluta e si va oltre, al prossimo, al prossimo campo, al prossimo colore.

A volte si torna, ché il vicino ha parlato, ha detto, ha fatto notare e allora quello di prima non va più bene, non è più lui, come chi nel passaggio dalla gioventù all’età adulta cambi modi e carattere e non piaccia più, del tutto, ai vecchi amici e parenti. Si torna e si aggiusta, si cambia, si aggiunge o si toglie, fino alla melodia dei toni. Ecco. Lì, proprio lì.

E quando si termina, quando sembra che tutto sia finito, che il quadro cammini, corra, fugga da noi, la mano ritorna e svela il percorso, matita sopra colore, segno sopra colore, progetto su realizzazione, mano e volontà e azione su cosa inerme, finita, calma, quieta, in attesa.

Ora è davvero finito e ciò che si è visto s’è sposato completamente, intimamente con quello che si è riprodotto.

Noi si vede per masse e linee e le linee sono ciò che abbiamo capito o voluto, o imposto e le masse, i colori, sono la materia del quadro, sono pittura, viva, vegeta, palpitante. Da lontano tutto si confonde, ma da vicino, da vicino, vicino, ecco l’arcano si svela e il progetto, l’idea è davanti a noi, palese.

3 thoughts on “Disegnare e dipingere.

  1. Diceva Picasso che un’opera non puó dirsi mai completa, essa rappresenta solo uno stadio, un intermezzo che approssimativamente si avvicina a ció che si è desiderato realizzare. Un’opera è proprio la base di quel pensiero, la messa in opera di un progetto che forse non sarà mai davvero del tutto terminata.

    1. esatto – guardando e riguardando ciò che uno ha appena fatto uno dice a se stesso e agli altri: ecco – è finito. poi riguarda e aggiunge, toglie, cambia. e ancora ne viene fuori un’altra. opera crea opera. da una idea un’altra idea. da una osservazione una nuova osservazione

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