Edificio moderno il MODERNA MUSEET, costruito appositamente (da quel che ho capito), non grande, ospita, tra gli altri un grande dipinto di Dalì (L’enigma di Gugliemo Tell), una stanza dedicata a Matisse (col la serie Jazz) e una dedicata a Marcel Duchamp. Poi fotografia e Picasso e Matisse e molti altri.

Colpisce come sempre la grazia e la fantasia di Matisse e l’intelligenza e l’ironia di Duchamp. Di Dalì che dire: io non amo particolarmente Dalì, che da ragazzo (e anche da vecchio) si autoproclamava il più grande pittore spagnolo, però la sua maestria tecnica è comunque fonte di ispirazione.

L’enigma di Guglielmo Tell è un olio dalle dimensioni rinascimentali che ospita questa figura del tiratore svizzero con un gran culo nudo e reggicalze. Gli uccellini sono un miracolo. Ma tutto lo è. Poi non me lo metterei mai in casa, né lo vorrei se mai dovessi gestire uno spazio pubblico, ma non c’è dubbio che il surrealismo è stata la faccia della psicoanalisi in pittura e tanto è stata (ed è) importante la scienza viennese, quanto lo è stato il movimento parigino.

Detto questo vi lascio qualche immagine.

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