A Lucerna ci sta la Sammlung Rosengart. A Basilea il Kunstmuseum. A Basilea ci sta pure la Fondazione Beyeler, ma questa è un’altra storia, visto che questo week end aveva “solo” una esposizione di fotografie, di cui parlerò altrove. Comunque o Lucerna o Basilea per me pari sono. (non è vero una qualche preferenza ce l’ho e a leggere qui sotto penso che emerga con chiarezza e d’altronde anche nel pugilato i contendenti sono divisi per peso – Basel – da questo punto di vista – è incomparabile con Luzern)

Rosengart, ricchi signori, collezionisti, diventano negli anni sessanta amici intimi (per quanto questo fosse possibile) di Picasso, dal quale comperano (o si fanno regalare) una serie notevole di dipinti ad olio. A questi aggiungo circa 125 opere di Klee e al secondo piano Matisse, Modigliani, Pissarro, Marini, un (grande) Soutine, Chagall e tanti altri. Di Picasso notevolissimi una sanguigna e due quadri di interni, nei quali lo spazio pittorico si tocca con mano. Una riflessione su cui tornare (magari): quanto è stato importante Soutine per ogni successivo espressionismo? Della collezione fanno parte anche una serie notevoli di fotografie di Picasso.

Il Kunstmuseum di Basilea è, al contrario, una istituzione pubblica e come tale raccoglie lasciti (uno straordinario olio e tempera di Schiele) e compra opere. La stanza dedicata a Chagall da sola vale il viaggio. I “due fratelli” di Picasso sbalordisce. Le opere di Giacometti testimoniano tutti i suoi interessi. Un Segantini si accompagna a stupendi Hodler nel ritrarre le Alpi. Uno sbalorditivo Stella riempie da solo in silenzio una enorma stanza. Alcuni Leger che fanno giustizia di molti suoi dipinti troppo schierati. Statue di Rodin che incantano. E ancora, ancora, ancora e ancora ancora.

Un viaggio di tarda formazione doveroso.

Iniziamo da Lucerna e dai Rosengart:

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E quindi Basilea:

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