Riassunto puntate precedenti: la Giada è stata truffata: nella lontana filiale di Fosso Atiro le hanno sottratto un carico d’acqua calda e non si capisce come sia successo. Il signor Oscar, Giovanni Oscar, capo dell’ispettorato interno della Giada, spedisce sul posto il suo aiutante Riga. (primo giorno), mentre lui rimane a Milano a studiarsi le carte.

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Nel frattempo stando in ufficio Oscar cerca di farsi un’idea di quanto accaduto. Conosce il Ragionier D’Angelo, padrone della più importante ditta di Fosso Atiro, ditta che avrebbe dovuto pagare l’acqua comprata dalla Giada. Si legge i bilanci delle società coinvolte. Scopre che uno dei figli di D’Angelo fa la bella vita e che dovrebbe aver finito i quattrini. Poi Oscar viene coinvolto in una trattativa con un vecchio cliente della Giada, il signor Almeida, che gli fa capire che il traffico d’acqua a carico della Giada andava avanti da un pezzo.

Proprio in quel momento da Fosso Atiro arriva la notizia che c’è scappato il morto. E’ Mancini, il guidatore del mezzo che trasportava l’acqua finita non si sa dove.

Oscar decide che la cosa merita la sua presenza in loco e parte.

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