Assolocorale ha pubblicato questo bel pezzo sul mio grande amore Picasso. Vale la pena di essere letto con attenzione.

Inizia così….

“Visitando il bellissimo ristrutturato museo Picasso di Parigi si evince tutta la grandezza del genio e di quella libertà che ebbe nel formulare ogni sua singola opera.

I lavori esposti sono tanti (anche se una grandissima parte è in deposito e gira a rotazione tra le sale) e non si finisce mai di restare ammirati, forse più che dalla bellezza (perché molti non sono affatto belli) dalla vena prolifica ed infinita dell’autore. In uno spazio come questo, analizzando il percorso fatto dalle prime opere (stiamo parlando di un ragazzo di tredici, quattordici anni) alle ultime si può comprendere veramente quale sia stata la sua grandezza, che ripeto, forse più che per la creazione di capolavori è da considerare in relazione a quella sua capacità di anticipare il tempo e tutto quello che ne è venuto dopo. Anni ed anni dopo. ….”

 Quel genio di Picasso (2)! rewind.

 Ps: il bambino con la palla che ho scelto come immagine simbolo di questo post è alla National Gallery di Londra. Lo vidi la prima volta che avevo largo circa 17 anni. Visitavo la galleria da solo. Il quadro era un paio di sale più avanti. Inconfondibile il segno di Picasso. Una emozione. Saltai le sale in mezzo e corsi dal quadro ammaliato. La forza del segno e i colori smaglianti. Picasso-

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