All’inizio dipingere è sempre stata una attività apparentemente semplice. Uno vede qualcosa, la disegna, la colora. Punto.

Poi ci si accorge che il contenuto del quadro è importante, ciò che si dipinge, il tema.

Poi ci si accorge che la costruzione del quadro è importante, la scenografia, i rimandi che ogni parte della composizione ha con le altre, i rapporti di peso che ogni parte del quadro ha con gli altri.

Poi ci si sofferma sui materiali e sul loro uso convenzionale e non convenzionale.

Alla fine un quadro è un progetto, una visione che man mano cresce e si articola e si amplia, fino a crescere nella testa e tra le mani di chi dipinge. Al termine esiste una creatura dotata di vita propria, di un proprio spirito e di un proprio corpo, spesso solo lontana parente di chi la ideata.

Quali sono quindi gli elementi primari? Spazio, materiali, tema, colori, disegno. Licini diceva che il segno era la volontà e il colore il sentimento. Ma l’uno è l’altro, forma e sostanza sono la stessa cosa. la fusione è la regola, perché lo scopo, come detto, è far nascere qualcosa che abbia una propria identità ben distinta e distinguibile, che stia in piedi e sappia camminare con le proprie gambe.

tutto questo pensavo e penso stamani riprendendo il pennello.

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