Prova a prendermi, come il famoso film, sembra dire questa operina che ho realizzato in questi giorni di convalescenza. Prova a prendermi. Una immagine che scappi dalle possibilità di ripresa fotografica, che sfidi luce e riflessi, una sottile lamina che sublimando il concetto di specchio si fa mezzo e contenuto insieme, riflesso e trasparenza, svelando e nascondendo ad un tempo ciò che protegge, racchiude, preserva.

Il dialogo con la fotografia ispiratrice si fa più complesso. Copio, ma stravolgo. Faccio mio e invento uno spazio che non c’è, eppoi nascondo e svelo proteggendo ciò che ho fatto come se comunque tutto fosse di là da una finestra, oltre, intoccabile. Solo che la pittura un poco esce, straborda, filtra nei piccoli spazi lasciati.

Ho detto tutto. anche troppo credo. perdonate queste scemenze da artista della domenica, quale oggi sono di nome e di fatto.

Ricetta della domenica: prendete una foto pubblicitaria dalla vostra rivista preferita, ritagliatatela e incollatela su una metà della carta da acquerello, precedentemente preparata per questo scopo. Nella metà rimasta libera copiate a vostro piacimento l’immagine fotografica. Finito il tutto, prendete tre sottili lamine di plastica trasparente e incollatele con vinavil abbondante sulla immagine fotografica. Poi prendete un’unica lamina della stessa plastica e incollatene delicatamente solo i bordi e gli angoli all’immagine dipinta. Esponete alla luce e fotografate, creando effetti “artistici” con i giochi di luce rilevati dalla macchina fotografica.

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