Domani sera (10 giugno 2014) alle 19 in via Monte Nero 71 Istant Show di alcune mie cose recenti piccole piccole.

Il tema è quello dei rapporti (miei) tra fotografia e pittura.

Questa la presentazione dell’evento.

Spesso pittura e fotografia si inseguono come il re, l’imperatore, il vescovo e tutti gli altri personaggi della canzone di Fo e Jannacci.
 
Ognuna ruba qualcosa all’altra e ognuna piange, ipocritamente, il furto, ben sapendo che potrà poi rifarsi alle spalle di qualcun altro. Perché la pittura e la fotografia da sempre hanno iniziato un dialogo fatto di furti e appropriazioni debite e indebite, che nulla hanno provocato se non altra arte e altra fotografia.
 
L’importante, sempre come nella famosa canzone, è trovare la serenità e l’ironia, per ridere ed essere felici, consci che se la fonte c’è, essa continuerà a zampillare naturalmente senza sforzo e senza rimpianti.
 
Perché la pittura è più forte dei furti e ciascun quadro crea infinite altre opere. Da questo punto di vista la fotografia ne è fedele ancella moltiplicando le possibilità di vedere e rivedere la buona pittura e da destra e da sinistra, da sotto e da sopra, sovra esposta o sotto esposta, ma sempre lei, la pittura, l’immagine, l’immagine primaria, quell’immagine che secondo Bacon è lo scopo essenziale della pittura.
 
Qui si presentano, quasi per gioco, quattro operine, quattro ariette dalle quali il gioco di specchi della fotografia ha creato altre canzoncine, altri motivi, accenni, rimandi, approfondimenti, distorsioni, tanto che alla fine nessuno può dire sinceramente quale sia l’originale e quale la copia: il percorso seguito non si distingue più, ma tutto è festa di colori e linee.
 
Opere come caramelle, opere come aerei volanti, opere come specchi di luce. In una parola: opere.

 

Annunci