Ripubblico un mio vecchio post con due mie poesie ancora più vecchie. In qualche modo sono collegate a quanto Gombrowicz dice di Schopenhauer, mi pare.

Il fatto che io le abbia scritte senza conoscere il filosofo tedesco sta solo a significare quanto la cultura sia un terreno comune che tutti ci nutre, volenti o nolenti. Siamo nani sulle spalle dei giganti, che spesso confondono la prospettiva e pensano di scoprire le Ande attraversando gli Appennini dalla pianura al mare. (la pagina è tratta dal librino Fuori, dentro da me pubblicato nel 2009)

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