Qualche sera fa siamo stati al Piccolo di Milano a vedere Odyssey di Bob Wilson.

La prospettiva di uno spettacolo di tre ore in greco con sottotitoli in italiano preoccupava un poco, ma la critica era talmente entusiasta che siamo andati.

Ebbene avevano ragione loro, i critici: lo spettacolo è bellissimo.

Unisce fantasia, rigore, lezione strenhleriana e musiche romantiche, stranezze figurative a allegria giovanile, poesia e divertimento. Chiede al pubblico la pazienza di seguire nei “sopratitoli” (sono in alto sopra al palcoscenico) lo svolgimento del testo, ma in compenso regala emozioni e un ritmo sostenuto che coinvolge e fa dimenticare il passare del tempo.

Il testo, fedele all’Odissea, non inventa nulla, ma si inchina alla maestria di chi 900 anni prima di Cristo inventò il flash back e lo riempì di avventure, malie, terrori, coraggio e astuzia e prudenza.

Bello. Davvero bello.

 

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