Parole, parole frizzate, parole ferme, parole false, parole dette e ridette, contraddette, una sull’altra, a superarsi, a darsi sopra, a primeggiare, senza sentirsi o ascoltarsi, parole, solo parole, lampi di angoscia, di debolezza, di paura, di gioia, di stupidità, di infantilismo, di giallo e di rosso, d’arancione, ecco, d’arancione frizzato, fermo, dentro, dentro al cellophane, fasciate nel frigo , in frigo, nel frigo nel nostro frigo solo parole, solo parole, nel freddo, nel nostro freddo, nel freddo del nostro interiore/esteriore, nei ricordi fermi e bruciati e bloccati, come ad Auschwitz, come a Dachau, fermi, bloccati, con grido strozzato da ciò che non doveva accadere ed invece è accaduto, è accaduto, a noi, noi, santi, noi poveri, noi senza parole, noi kapò, noi vittime, noi, noi ora senza parole, senza.

E ancora, dopo, dopo, dopo solo parole, deboli, sussurrate, rimaste, parole nascoste, disperse, sopravvissute, sepolte, ma ancora vive, lontane, come un canto di là dal vicolo, dalla persiana, da dietro il monte cui il sentiero conduce, che dice e non dice, che non si capisce, non si capisce, ma certo è vivo, è vita, rimasta, nascosta, dietro, sotto, sotto al colore, sotto, sotto al rosso e al bruno, sotto il sangue rappreso della ferita, sotto, ancora, ancora parole, ancora, sempre parole.

E  in mezzo, in mezzo il delirio, il delirio, la cascata di merda e sterco e pietre e piante e sangue e acqua e fango, coltello che taglia, morte che strappa, ferita rossa che ancora aperta si mischia, si infetta, marcisce nelle pietre che cascano, ruzzolano sporche, sporche di merda, del fango della ferita,del sangue che la terra produce, terra, terra sporca, vitale, nostra terra che invade, sottrae, ricopre, tutto, tutto ricopre, nel diluvio, nel delirio, della violenza, senza senso, la violenza, come sempre, senza senso, nostra e senza senso, profondamente nostra, intimamente nostra e proprio per questo, davvero, senza senso. come noi.

Poi, tutto d’un tratto il mare si calma, passano gli anni e la ferita sparisce, il mare si calma e le onde, le onde si aprono ed ecco che natura ricrea, rinasce, verde, sostenuta, rigogliosa, guidata, guidata da noi, falsa, per questo falsa, poco, solo in parte, viale dei giusti, intimo, bello, radioso, falso, costruito, in parte falso, in parte costruito, aiutato, sostenuto, aiutato, viale, natura, da noi, aiutato da noi, dalla nostra volontà, volontà che tutto rinasca, dal nostro ricordo, nel nostro ricordo, ricordo del verde di prima, foglie come figli, che nascono, rinascono, senza parole, basta parole, solo natura, foglie, foglie come figli, che nascono, rinascono, senza parole, solo natura, in silenzio, nel silenzio, come noi, ora, adesso.

e a destra, alla destra, nel giallo e nell’oro ecco la linea di Dio, mare splendente, mare lucente, blu e azzurro, celeste, piccole pietre, vetri, tesori, lucenti, luce nella luce, Dio da Dio,Dio vero da Dio vero che tutto calma, tutto riposa, tutto finisce, qui, qui si finisce, ecco, ora, adesso, nella luce tagliente che scende nel mezzo, spada di luce, luce nella luce, benedette le mani, che al vedere tacciono, anche esse, in silenzio.

 

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