da Corrado Marinelli riceviamo: “…. Ma se si considera privilegiato perché può sedere qui tranquillamente e tranquillamente ascoltare, mentre io, come si esprime lei, striscio carponi, allora le ricorderò la vecchia sentenza: per colui che è sospettato meglio è il movimento che la quiete, perché chi sta fermo può sempre trovarsi, senza saperlo, sopra il piatto di una bilancia ed essere pesato insieme ai suoi peccati.”

viaDa C. Marinelli: Il Processo, Kafka, Feltrinelli (trad. A. Raja).

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