Ieri sera ho conosciuto Mario. Amico di amici. Pittore. Insieme forse faremo una mostra. Ne sono lusingato e onorato.

In questa prospettiva, infatti, sono andato in rete e ho scoperto il suo sito che invito a visitare.

Mario lavora la carta in maniera mirabile. La sovrappone, la incolla, la dipinge, la rende viva di segni e colori, elaborando reticoli di senso di improvvisa evidenza.

Osservando le sue opere, e anche chiacchierando con lui, riflettevo come sia evidente chi lavora le proprie opere a lungo e in lunghe meditazioni  e chi invece velocemente inventi o cerchi di stupire, con un gusto tutto ludico e barocco che, personalmente, mi lascia freddo.

Fare pittura è lavorare, sempre e riflettere su cosa significhi vedere e su quale sia il nostro universo di senso e di segni. E questo nei lavori di Mario mi pare emerga con chiarezza.

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