Dal Corriere di ieri 11 settembre 2012:

“Come scegliere di dividere il mondo e cosa decidere di far valere come un oggetto o due oggetti dipende da noi.”

“Si ottiene di scegliere dei concetti, ma una volta che si è fatta la scelta dei concetti, una volta che si sono poste le condizioni di verità per i propri predicati, non dipende più da noi, ma dalla realtà, se qualcosa sia una montagna, una molecola, un albero o meno.”

“Che ci siano alberi è un fatto oggettivo indipendente dalla mente, anche se la selezione della parola ‘albero’ e il concetto ad esso associato sono materia di scelta umana e di interessi umani.”

“Dipende da noi quali elementi del flusso dell’esperienza decidiamo di trattare come se ci presentassero degli oggetti. Tuttavia gli oggetti, per quanto costruiti, hanno caratteristiche formali in comune. Le due più importanti sono individuazione e identità.” J.R. Searle

Nel corso del mio lavoro ha unito questo a quanto indicava Licini quando diceva che il colore è emozione, ricordo, vita e le linee sono volontà.

La realtà è indivisa e le linee sono il nostro modo di dividerla o, meglio, individuarla.

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