Profittando della fine dell’anno scolastico abbiamo portato il figliolo a vedere due film di intrattenimento (come si usa dire).

Amazing Spiderman e Una cena tra amici.

Davvero Stati Uniti contro Europa.

Spiderman forse è il migliore di quelli visti fin qui. Lui, l’attore che interpreta Spiderman, è perfettamente nella parte. Zio e zia pure. La giovane innamorata è la novità della saga, visto che al contrario della storia originale e dei precedenti film, qui la ragazza è la figlia del capo della polizia e scopre fin da subito la doppia identità del suo altrettanto giovane innamorato, decidendo peraltro di seguirne e approvarne le gesta. L’inevitabile Happy end americana è inclusa, nonostante la morte del padre della ragazza e al solito fa uscire dal cinema un pochino più sollevati di quanto non si fosse entrati. D’altronde gli americani amano rappresentarsi così: fermamente ottimisti per religione.

Una cena tra amici, film francese, invece è una commedia tutta girata in una stanza. La cena più che tra amici è in famiglia, visto che i protagonisti sono fratello e sorella con i rispettivi coniugi (di cui uno andava a scuola col cognato). A questi quattro si aggiunge il miglior amico della sorella, che strada facendo si scopre essersi innamorato perdutamente della veneranda madre della coppia di fratelli. Già a dirlo ci si incasina.

Il film è divertente anche se molto tirato per i capelli per dimostrare quali tensioni si stemperino nell’affetto reciproco in un ambito, appunto, familiare. Anche qui c’è quasi quasi un happy end, seppur in salsa agrodolce. La vita per noi europei è così: un mix di amo et odi. Lo era ai tempi di Catullo, figuriamoci adesso, con lo spread che ci innervosisce tutti.

Inutile dire che mio figlio alla fine ha votato per Spiderman e forse, sotto sotto, pure io.

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