Quante cazzate che dici e peggio
che pensi, ripensi, sospiri!

Quel telo, cui non rinunci, nel tempo
abbiamo tanto tirato e steso
risteso, strappato, cucito, lavato
che di ciò che mamma ci diede
ben poco è rimasto, vago
ricordo, sosia bislacco, comparsa
da film che appare, imposta
traccheggia , recita, e tosto scompare

(infastidito, annoiato,
sbadiglio me stesso. conosco
chi scrisse la parte:  un pirla)

Ma allora cosa e perché?

Capita a volte, viaggiando, che d’un tratto la strada si apra e d’accanto pianura compaia e colline e verdi vigneti e prima, poco prima, grano tagliato e frutta e fuochi d’acqua lanciata.

qui, d’estate, tutto nel caldo si fonde, panteistico senso in naturale adesione.

Ogni cosa risolve.

Bellezza qui, ora, è tutto che canta.

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