Prossimo (dentro?) a quell’età
in cui giovinezza e bellezza
si sovrappongono aderendo
ad ogni polpaccio o coscia
traspaia da vesti leggere

ancora mi chiedo come qui
sia giunto, per quale fardello,
quale peso o forza terrestre
qui m’abbia condotto, avvolto
ancora largamente in me

telo cui non rinuncio, seppur
ogni evidenza ne consigli
abbandono. La relazione
con gli altri passa per me in me
dal filtro di multifocali
cangianti al colore del giorno.

Oggi è estate e di tutto
quindi sorrido: anche dell’io
che così inseguo lagnoso.

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