“Si trattava di portare alle estreme conseguenze il concetto di sostituire, totalmente e integralmente, la realtà dipinta con la realtà della materia. Di intuire il valore emotivo ed evocatore delle materie stesse nel loro giuoco ritmico-spaziale.”

Enrico Prampolini, 1944

Occhio alla data 1944. I sacchi di Burri stavano arrivando. I gretti di Fontana anche. Tutto il dopo guerra pittorico italiano (molto) è in queste parole, su, su fino alla arte povera.

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