Il mondo è globalizzato. In Italia arrivano solo magliette e maglioni di fattura cinese, ma “design” italiano, obviously, ma del premio Nobel della lettaratura di quest’anno si parla poco o nulla.

Tomas Transtromer, uno svedese, un europeo, uno di noi, di cui però qui in Italia, nonostante i suoi ottantanni, pochi avevano sentito parlare. Solo Crocetti, editore specializzato, ne aveva colto la profondità e l’importanza. Gli altri editori sono impegnati nel Diario di una Schiappa (grandissimo successo tra i ragazzi) o in qualche lucchetto sopra o sotto il cielo.

La poesia non è globale, non è una industria, che produce ovunque e ovunque la trovi, ma è cuore e voce.  Due qualità, come dire, essenzialmente umane, Solo che senza gli altoparlanti della editoria di massa e della TV di stato e non, la voce non giunge e il cuore men che meno.

Ecco un esempio di quel che questo signore ha scritto.

Come quando un uomo è così immerso in un sogno
che mai, ritornato al suo spazio,
ricorderà di esserci stato
.

saluti

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