Dipinto poco questa estate. Tre cose. Un tentativo di nudo. Un quadretto sul tema noi e gli altri (e il mediterraneo) e un grande tentativo di paesaggio.

Mi interessava provare ancora le potenzialità evocative di linee e colori. Mi interessava anche provare una variazione tra due bassi continuo. Due campi di colore uniforme a contenere una variazione continua di colori e linee.

il risultato non è stato come avrei voluto. All fine il titolo che si è imposto è stato “non c’è salvezza” e l’annotazione seduto di fronte al quadro poggiato per terra è: “insoddisfazione. seguito il narcisismo e venuto fuori un risultato insoddisfacente nonostante tutti gli sforzi di correzione e ri-correzione. troppo pieno. troppe cose. troppo. dovevo lasciare due bassi continui a copertura delle variazioni intermedie e invece ho introdotto per vanità una ulteriore variazione che incasina e appesantisce e rende incomprensibile il tutto. quindi non c’è salvezza dalla natura invadente e dall’umana vanità-stupidità.”

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