un collega a proposito dell’arte moderna, che dice di non capire, quando io lo invito ad osservare la qualità di un’opera, oppone che secondo lui nell’arte contemporanea vale solo “l’idea”.

ricordo bambino quando dicevo a mio padre osservando un quadro di Picasso: e che ci vuole? lo sapevo fare anche io! e lui rispondeva, lui, l’ingegnere: l’importante è l’idea, è averla per primo.

e io mi figuravo l’arte come una specie di gara di atletica, dove molti corrono, ma uno solo arriva primo e la cui unica qualità vera stava proprio in quello: essere arrivati “uno”.

è così?

o non è piuttosto lavoro che piano s’addensa e sgruma profondità progressive fino a distillare, a scovare ciò che tutti noi pittori consciamente o inconsciamente cerchiamo e cacciamo: l’immagine?

Annunci