Nella quale si dà conto delle diverse opinioni dei gitanti sul tema del racconto.

Prima della partenza del tour guidato per le vie di Tokyo, Franco, Lia, Mosé e Floriana si ritrovarono nella hall dell’albergo in attesa dell’arrivo anche degli altri. Era un grande albergo moderno, con pesanti colonne rivestite di marmo nero, che davano alla hall un aspetto da sala d’aspetto ferroviaria dell’Italia fascista. Giapponesi passavano inchinandosi l’un l’altro. Molti stranieri. Tedeschi e americani. Pochissimi italiani. Qualche francese.

Guardandosi in giro e dopo aver ascoltato involontariamente una serie di discorsi tenuti in diverse lingue, Mosé annotò: “Ormai Tokyo è….

continua

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