Morena, blogger e scrittrice, già felicemente presente sulla rete sia sul blog proprio che con vari contributi ad altri blog (per esempio La Via delle Belle Donne) ha scritto un racconto lungo, a cui dedicato un blog specifico.

Il racconto inizia così:

La partenza è sempre più facile. È immediata: esci e ti chiudi la porta alle spalle. Non sai cosa troverai, ma sei preparata alle difficoltà. E poi a volte partire è necessario.
Il ritorno è diverso. Quando torni non sai mai cosa ti aspetta e cosa è cambiato durante la tua assenza. Al ritorno devi riappropriarti di te stessa e dei tuoi spazi. Devi riconquistare tutto. E non sai mai come ritroverai le cose che hai lasciato.
Anche per la città è così: è la tua città di sempre ma ti sembra diversa, come dilatata, e sembra che ti rifiuti, che non ti voglia più con lei.
Questi erano i pensieri di Chicca, in quella mattina di maggio in cui il sole scaldava in modo ingiurioso e la luce era sfacciata come una donna che si sporga a chiamare ogni uomo che passa. Camminava per le strade del centro di Bologna, la città dov’era nata e cresciuta, e le sembrava di vedere tutto per la prima volta, quasi fosse una straniera che visitava una città durante una vacanza. Era tornata da due giorni, la domenica sera, ma il giorno prima l’aveva passato dormendo, completamente intorpidita dal cambio di fuso orario, e non si era ancora resa conto di essere a casa.
Quella mattina, invece, si era alzata di ottimo umore, riposata, piena di energie e con l’ultimo giorno di ferie da riempire. «Mi sa che vado a fare un giro in centro. ……….

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