Piero Crovetto, coevo e amico, ha scritto in gioventù questo saggio a tema “il viaggio”. L’ho letto e riletto. E’ pieno di spunti di riflessione interessanti, oltre che dotto e piacevole. Col suo permesso lo offro come regalo di Natale ai miei lettori.

Esso inizia così:

Come si conviene ad ogni viaggiatore all’ inizio di un percorso, fermiamoci per un momento sulla soglia del libro; prima d’ incominciare questo “viaggio” fermiamoci per un attimo sul prossimo paragrafo come ultimo momento d’ indugio prima dell’ avventura. C’è infatti un momento importante che precede ogni inizio, ogni partenza: è l’ attimo di esitazione nel quale ci si accorge di non esser più a casa – ma al tempo stesso non si è ancora partiti. Fermi sul treno che sta per muoversi, sull’ aereo prima di prendere la rincorsa per il decollo, sulla soglia della propria casa o della propria città, si indugia per un attimo – e poi si prende subito l’ avvio. In quell’ attimo di incertezza non si è ancora lasciata la soglia e già nasce la nostalgia; non si è ancora in viaggio e già si vorrebbe esser di ritorno: è questione d’ un secondo, ma tanto basta. E’ il momento di esitazione che rinforza la decisione della partenza, che ci dà la concentrazione per l’ avvio e ci rincuora per tutto ciò che di nuovo ci attende.

Questo attimo d’ esitazione sulla soglia della partenza l’ abbiamo rintracciato in un …. (se vuoi continuare clicca qui)

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