Un quadro sentito questa estate. E finito di dipingere che non è molto. Lavoro poco. Ormai i miei quadri sono figli di genitore attempato e quindi lento, svogliato, distratto. Il titolo del quadro potrebbe essere l’attesa. E’ il sentimento prevalente al quale ho pensato pensandolo e realizzandolo. Attesa e dolore.

L’attesa è densa. Ferma le chiacchiere. Si riempie di detriti. Stoppa. Ferma. Congela. Cuce. Lega. Incolla. Prima discorsi. Dopo discorsi. Magari più sconnessi. Meno fitti. Parole. Diluvio. Dopo. Ecco. Questo è il quadro.

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