Da Vincenzo circa un mesetto fa avevo ricevuto come commento ad un mio pezzetto questa replica che secondo me merita una maggiore visibilità.

 

Il rasoio di Occam (Ockham’s razor) è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese William of Ockham (noto in italiano come Guglielmo di Ockham).

“A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta” William of Ockham

Tale principio, alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più semplice suggerisce l’inutilità di formulare più assunzioni di quelle strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno: il rasoio di Ockham impone di scegliere, tra le molteplici cause, quella che spiega in modo più semplice l’evento.

La formula, utilizzata spesso in ambito investigativo e – nel moderno gergo tecnico – di problem solving, recita:

« Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. » ovvero « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »

oppure

« Pluralitas non est ponenda sine necessitate. » ovvero « Non considerare la pluralità se non è necessario. »

oppure ancora

« Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora. » ovvero « È inutile fare con più ciò che si può fare con meno. »

In altri termini, non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice.

All’interno di un ragionamento o di una dimostrazione vanno invece ricercate la semplicità e la sinteticità.

Tra le varie spiegazioni possibili di un evento, è quella più semplice che ha maggiori possibilità di essere vera (anche in base a un altro principio, elementare, di economia di pensiero: se si può spiegare un dato fenomeno senza supporre l’esistenza di qualche ente, è corretto farlo, in quanto è ragionevole scegliere, tra varie soluzioni, la più semplice e plausibile).

Vincenzo docet

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