I mesi di Gauguin, giugno: un lavoro di poesia  che ho scritto nel 1989, anno in cui venivo a lavorare a Milano, ad illustrazione di un calendario Olivetti con le foto dei quadri di Gauguin. Pittore che da sempre nel confronto con Van Gogh perde di larga misura, ma che in un certo primitivismo e, soprattutto, nell’uso del colore, nel coraggio del colore si alza a livello dei grandi.

Pitture ed installazioni marine: un trittico di Vincenzo Lisena e alcuni suoi “giochetti” marini, che insegnano come arte si possa produrre con poco.

Malevich: una sottolineatura sulla importanza di questo grande russo di inizio secolo nella evoluzione della nostra pittura dell’altro ieri e di oggi.

Luoghi: una mia poesia sul significato della toponomastica amorosa.

Dipingere di notte: una osservazione, una pagina di diario sulla dura vita notturna di un pittore non professionista, oltre ad una osservazione su Chagall

Questa è l’ultima settimana. Il due post più letti del blog sono:

Jackson Polloch e la pittura e Picasso a Cremona. Chi vincerà?

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