Luoghi
luoghi presi, toccati, sfiorati
dalle nostre parole
(voce la tua piana s’espande)
dai nostri discorsi bambini
dalle occhiate, dalle carezze,
da baci rubati o profondi
cose
cose che non c’erano
e adesso ci sono
lapidi
lapidi invisibili
rimaste inchiodate
ai nostri occhi, alle nostre orecchie
ai nostri sensi
e di lì,  giù,  al cuore

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