Più in generale, il recupero del dialetto come lingua della poesia (a pieno titolo) costituisce uno degli aspetti del realismo e dell’antinovecentismo italiano, anche se con intenti e risultati estremamente variegati: e dobbiamo qui citare, per l’importanza che rivestono nella nostra letteratura, almeno Giotti, Tessa, Noventa, Pierro e – più recentemente – Loi; oltre naturalmente allo stesso Pasolini che, con Poesie a Casarsa (del 1942), proprio al dialetto affida i suoi esordi poetici; e, come si è visto, al dialetto continuerà a guardare.

Sempre nella linea antinovecentista, infine, possono venire inseriti altri grandi poeti come…

se vuoi continuare a leggere clicca qui.

Annunci