Fra poco di aprono i battenti e chi ha voglia di un bel week end lungo a Venezia potrà esplorare i padiglioni e le loro meraviglie.

Curiosando un po’ in anticipo sul vedibile e conscio della profonda verità di quanto denunciato stamani dal Corriere (e cioé che di qui in avanti Venezia si riempirà di mostre e mostrette, cosicché chi non era esposto alla vera Biennale, ma troverà un gallerista amico, compiacente o prezzolato potrà comunque mettere nel curriculum Venezia, 2009), mi sono messo di guzzo buono e ho ricavato dal sito ufficiale l’elenco ufficiale degli artisti presenti. Eccolo:

venezia 

Alcune notazioni geografiche e non.

Geografia: gli Stati Uniti sono il paese che presenta più artisti e New York la vince ancora  alla grande sui luogi dove si fa arte. Gli artisti americani, però, sono quasi tutti americani, ovvero nati negli Stati Uniti.  Non così la Gran  Bretagna (Londra) e la Germania (più Francofrote che Berlino) che presentano un minor numero di artisti (per la Germani mica tanto alla fin fine: 14 artisti presentati dalla Germania contro i 16 americani), ma spesso “foresti”, ossia non nati né in Gran Bretagna, né in Germania.

Paese di forte immigrazione artistica anche la Svezia (Stoccolma, chi se no?) che presenta solo 4 artisti, ma uno solo è svedese, gli altri vengono da altre parti del mondo.

Queste sono quindi le capitali dell’arte: New York, Londra, Francoforte, Berlino, Stoccolma. Lì l’arte si mischia e anche se si viene da fuori si hanno buone possibilità d’essere notati.

L’Italia? 9 artisti e tutti italianissimi. Attiriamo poco le intelligenze altrui, ma questo temo fosse ben noto.

Ultima notazione non geografica: in aumento le coppie sulla scorta della fortuna istrionica di Gilbert&Gilbert. Molti paesi ne presentano una,  tutti omosessuali, se non in senso propriamente di gusti sessuali, quantomeno come composizione di genere. In due si lavora meglio?

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