Diari di Attilio Azzola

Il film italiano di cui nessuno parla.
Una distribuzione a singhiozzo non ha permesso di apprezzare a pieno un’ opera prima come Diari  del regista milanese Attilio Azzola, il vincitore della sezione Ecrans Junior riservata a lungometraggi internazionali dedicati al cinema giovanile e organizzata durante la kermesse cannoise – edizione 2008nell’ambito delle attività di Cannes Cinephiles.
Storia corale che racconta le vicende di un gruppo di adolescenti, Diari è stato premiato per “l’originalità della storia e della sua costruzione, per i due interessanti ritratti di adolescenti, per il tema del rapporto intergenerazionale e per la recitazione degli attori, la loro spontaneità e la qualità delle musiche”.

Prodotto nel 2008 da Fuoricampo, il film rappresenta la parte conclusiva di un progetto formativo sviluppato nella Brianza, realizzato attraverso laboratori e seminari condotti durante i primi sei mesi del 2007 dal regista Attilio Azzola e dall’educatrice Maria Grazia Biraghi. Sei mesi che sono stati il punto di partenza per la scelta dei personaggi e per la costruzione del soggetto, poi girato con un gruppo selezionato di ragazzi che hanno partecipato alle riprese affiancando la troupe e collaborando come assistenti. 

“Ecrans Junior”, iniziativa che gode del patrocinio del Governo e che coinvolge le scolaresche prevede una giuria formata da ragazzi e presieduta da una personalità del mondo del cinema, che assegna ogni anno i premi. Azzola, che aveva già realizzato cortometraggi selezionati in molti festival internazionali, ha portato sullo schermo le vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti. Leonora, detta Leo, ha 16 anni ed è convinta di vivere in un mondo quasi perfetto, ma il ritorno imprevisto di suo padre dopo dieci anni di assenza fa improvvisamente crollare le sue fragili convinzioni. Alì Trabelsi ha un grande talento per il disegno e un’inguaribile passione per le missioni impossibili: sedurre la fanciulla più carina della scuola. Michele Mancia è un distinto professore in pensione che sogna di ritrovare un suo antico amore. Tre personaggi molto diversi che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altro. Tre vite che mescolandosi cambieranno il proprio sguardo sul mondo.
Con Diari Azzola vuole rappresentare uno spaccato connotato da un profondo ottimismo, con l’intenzione di spazzare via, di fugare, quel che dell’adolescenza ci ritorna attraverso le pagine di cronaca.

Alcune riflessioni sul film “Diari” di Attilio Azzola.  “Due anni fa, all’incirca in questo stesso periodo, mi accingevo a iniziare il Progetto Diari: un lungo percorso di indagine sul mondo giovanile che attraverso interviste, seminari di cinema e laboratori di recitazione mi avrebbe condotto a realizzare il mio primo lungometraggio. Al di la di tutti i buoni propositi, più di tutto mi assillava una domanda: “Ma davvero c’è bisogno di un altro film sull’adolescenza?”. La risposta credo che venga spontanea: no di certo. I giovani sono ormai un argomento stra-inflazionato, non solo nel cinema: basta accendere un televisore per essere bombardati da messaggi terroristici sulle abitudini degli adolescenti italiani: abusano di alcol, sesso e droga, e come se non bastasse, sono i più ignoranti d’Europa. Un coro di biasimo e paure che sembra avere relegato la percezione di chi attraversa quel periodo della vita in due macro categorie: quelli tipo gioventù bruciata, dediti a eccessi di ogni tipo; quelli tipo gioventù da bruciare, vittime passive della società dei consumi, attaccati ai cellulari e al televisore.
In tutta la confusione che mi si affollava nella mente, avevo chiaro solo una cosa: io avrei cercato di raccontare qualcosa di diverso. In primo luogo perché essere succubi della cronaca è un percorso che trovavo e trovo artisticamente sterile, e poi perché quello stereotipo non corrispondeva e non corrisponde all’esperienza maturata in anni di lavoro con e sui ragazzi. Non voglio certo dire che siano solo problemi inventati dai media, tutt’altro, ma quello che a me interessava indagare e che chiedevo a quelli con cui entravo in contatto, era di mostrarmi quanto di meglio sapevano o sognavano di fare“.

Il regista Attilio Azzola, che partecipò al concorso della prima edizione di Cortisonici (vincendo il Premio speciale della giuria per “Nuove cenerentole e vecchi principi”) per tornare poi alla terza edizione nel fuori concorso. Ora, a sei anni di distanza dalla prima esperienza cortisonica, aprirà  la 5a Edizione di Cortisonici a Varese con la proiezione di Diari  martedì 10 marzo 2009 – Cinema Ex Rivoli Via dei Bersaglieri -Varese

Regia: Attilio Azzola(opera prima)
Anno di produzione: 2008
Durata: 90′
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
 Sito Diari

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