Parlarti la sera prima che notte
rinforzi, vento che soffia costante
fino a scioglier le cime lasciando
la barca in rada vagare, alba
lontana, spente le luci: dormire!

Parlando piano cullarti con giusti
consigli, noia che scende, coperta,
mantello, polvere rada, ingrigia
capelli, io padre, verbo che parla,
io sogno che giunge gl’occhi baciando.

L’indomani mattina, poi, scoprirti
più grande, quasi che nel sonno
tu sia mutato, in meglio, orgoglio
di padre che tutto confonde,
stonato tenore che canta la Tosca
quando l’orchestra Barbiere comanda.

L’amore, l’amore vero, mi spiace,
solo qui si dà pienamente,
solo qui si spoglia d’ogni sostegno
e rimane solo donarsi,
naturalità impellente,
intenso riempirsi di vasca,
caldo d’inverno, e cibo, e acqua:
nei figli, nel loro guardarci,
il nostro amore si tocca.

 

English translation will follow (soon or later)

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